Progetto Pilota

Faccio il fotomodello

Quando si pensa ad un futuro occupazionale per soggetti autistici maggiorenni, soprattutto se a basso funzionamento, si delineano poche opzioni che prevalentemente riguardano il giardinaggio, la coltivazione, l’allevamento, la cura degli animali, la cucina, l’ospitalità alberghiera nella forma più semplice oppure hobby artistici.

L’idea madre del progetto è quello che di far ambire i nostri ragazzi autistici ad entrare nel mondo della moda, della musica e dello spettacolo.

A torto o a ragione, i soggetti autistici vengono considerati distaccati, tanto che dalla letteratura si legge “bellissimi, ma distanti, chiusi in una torre d’avorio, affascinanti e misteriosi”.

La nostra Onlus si chiede se:

  • questa distanza è reale?
  • questo mondo non può fare parte anche del nostro?
  • il nostro mondo è contemplato da loro?

Da qui nasce la sfida di iniziare ad esporli gradatamente in un contesto fatto di immagini, dove l’obiettivo della macchina fotografica è un soggetto terzo, che si interpone tra noi e loro, e che coglie le loro anime, le loro fragilità e le loro particolarità, cercando di avvicinarle alle nostre o, cercando di avvicinare le nostre alle loro.

Il tentativo è quello di farli scendere da quella “torre d’avorio” ed inserirli sempre più nella realtà.

Punto fondamentale del progetto diventa prepararli ad un inserimento occupazionale di tipo diverso rispetto a quelli sperimentati fino ad oggi.  

Nasce così la prima idea operativa: attivare, con l’assistenza di professionisti specializzati in interventi basati sull’evidenza scientifica per soggetti autistici, un percorso formativo che abitui, i ragazzi autistici, a stare davanti ad una macchina fotografica e/o telecamera.

Perché scegliere un fotomodello autistico come testimonial

La responsabilità sociale è diventata un valore fondamentale per molte aziende non solo per motivi etici ma anche economici. I consumatori sono sempre più sensibili alle tematiche sociali e propensi ad acquistare un prodotto di un brand sostenibile piuttosto che un altro che non lo è (da un’indagine Global survey of corporate social responsability condotto dalla Nielsen nel 2015 è emerso che in Italia i consumatori disposti a pagare un premium price per brand sostenibili sono il 52% in crescita rispetto agli anni precedenti).

Aziende con particolare attenzione alle tematiche sociali possono decidere di pubblicizzare la propria attività avvalendosi della collaborazione di soggetti “deboli” con un ritorno di immagine non indifferente, andando ad aumentare notevolmente la loro brand reputation.

Inoltre la Onlus per creare ancora più appartenenza al progetto, concederà alle aziende “amiche” di utilizzare il proprio marchio MsN Autism Friendly in questo modo il brand, pubblicizzato da un soggetto autistico, potrebbe essere accompagnato dal marchio “autism friendly” e dal logo della onlus Modelli si Nasce, rinforzando l’impatto solidale.

Step by Step

Grazie alle indicazioni degli esperti nel campo della moda, fotografia, musica e spettacolo e al supporto di psicologi e operatori specializzati in autismo, i ragazzi, ciascuno con le proprie esigenze, conseguiranno gli obiettivi del progetto, partendo dal primo:
Stare davanti a una macchina fotografica come un fotomodello.

Per fare questo dovranno sperimentarsi su differenti percorsi concentrai sulle autonomia: vestirsi e svestirsi in tempi adeguati, avere cura della propria igiene in maniera del tutto indipendente, andare dal parrucchiere, dall’estetista, dal dentista, lavorare su coordinamento e postura fisici, tempi di attesa, compartecipazione, ecc.

A conclusione del primo progetto “Sono un fotomodello” la Onlus si impegna a trasformarlo in un progetto a più ampio respiro ovvero si attiveranno altri percorsi formativi per sviluppare tipologie di competenze più elevate sempre nell’ambito “fotografia, musica, moda e spettacolo”.